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Passi pratici verso il pensionamento

Il percorso verso il pensionamento non si limita alla maturazione dei requisiti necessari, ma comprende anche una serie di passi pratici e adempimenti burocratici che è importante conoscere e pianificare con anticipo.

La transizione dal mondo del lavoro alla pensione, infatti, richiede una preparazione non solo finanziaria, ma anche amministrativa e psicologica, per evitare imprevisti e garantire un passaggio sereno a questa nuova fase della vita.

Per i lavoratori che si avvicinano all’età pensionabile, è consigliabile iniziare a informarsi e a pianificare il pensionamento con almeno un paio d’anni di anticipo, in modo da avere il tempo necessario per verificare la propria posizione contributiva, valutare le diverse opzioni disponibili e predisporre la documentazione richiesta.

Questo approccio proattivo può evitare ritardi nell’erogazione della pensione e garantire una transizione più fluida dal lavoro al pensionamento.

Documentazione necessaria per il pensionamento

La domanda di pensione richiede la presentazione di diversa documentazione, che varia in base alla tipologia di pensionamento e alla gestione previdenziale di appartenenza. In generale, i documenti fondamentali includono:

  • Documento d’identità valido e codice fiscale
  • Certificazione della cessazione del rapporto di lavoro (per i lavoratori dipendenti)
  • Estratto conto contributivo aggiornato
  • Coordinate bancarie o postali per l’accredito della pensione
  • Eventuali certificazioni relative a periodi di lavoro all’estero, servizio militare, maternità o altri periodi riconoscibili ai fini pensionistici
  • Documentazione specifica per particolari tipologie di pensionamento (ad esempio, certificazione di invalidità per l’APE Sociale o documentazione relativa allo stato di disoccupazione)


Prima di presentare la domanda di pensione, è fondamentale verificare la correttezza e la completezza dell’estratto conto contributivo, che riporta tutti i periodi di contribuzione registrati presso l’INPS o altre gestioni previdenziali.

Eventuali errori o omissioni possono infatti influire sul diritto alla pensione o sul suo importo, e la loro correzione può richiedere tempo e documentazione aggiuntiva.

Per i periodi di lavoro più recenti, l’aggiornamento dell’estratto conto è generalmente automatico, grazie alle comunicazioni telematiche tra datori di lavoro e INPS.

Per periodi più remoti, invece, potrebbe essere necessario presentare documentazione integrativa, come buste paga, CUD/CU o altra documentazione attestante l’attività lavorativa svolta.

Particolare attenzione deve essere dedicata alla verifica dei periodi di contribuzione figurativa (maternità, malattia, disoccupazione, etc.) e dei periodi di lavoro all’estero, che potrebbero non essere automaticamente registrati nell’estratto conto e richiedere una specifica domanda di accredito o di totalizzazione internazionale.

Tempistiche e procedure per il pensionamento

La domanda di pensione può essere presentata attraverso diversi canali:

Online, attraverso il servizio dedicato sul sito dell’INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS
Tramite Contact Center INPS, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento).

Avvalendosi dell’assistenza gratuita di un patronato, che può supportare il lavoratore in tutte le fasi della procedura
La domanda di pensione può essere presentata anche prima della maturazione dei requisiti, ma la decorrenza della pensione non potrà essere anteriore al primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda stessa.

Per questo motivo, è consigliabile presentare la domanda con un certo anticipo rispetto alla data prevista di cessazione del rapporto di lavoro.

Una volta presentata la domanda, l’INPS procede alla verifica dei requisiti e alla liquidazione della pensione.

I tempi di lavorazione possono variare in base alla complessità della posizione contributiva e al carico di lavoro degli uffici, ma generalmente la prima rata di pensione viene erogata entro 30-60 giorni dalla presentazione della domanda, se completa di tutta la documentazione necessaria.

È importante tenere presente che per molte forme di pensionamento sono previste finestre mobili, ovvero periodi di attesa tra la maturazione dei requisiti e l’effettiva decorrenza della pensione.

Queste finestre variano da tre a dodici mesi, a seconda della tipologia di pensionamento e della gestione previdenziale di appartenenza.

Durante il periodo di attesa, il lavoratore può scegliere se continuare a lavorare (accumulando ulteriori contributi che potranno eventualmente determinare un supplemento di pensione) o cessare l’attività lavorativa, tenendo però presente che in questo caso non percepirà né lo stipendio né la pensione fino alla scadenza della finestra mobile.

Elio Maremonti